Il nastro è stato tagliato, la Mostra è iniziata, siamo in fibrillazione, purtroppo o per fortuna la politica è presente a questo festival e quindi si apre il red carpet con Gianni Letta e Buttiglione che ricevono fischi.
Mentre dentro, in Sala Grande, la standing ovation - sentita, commossa - al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (che per rimarcare il carattere privato della sua trasferta veneziana, evita la passerella ).
E' chiusa in questi due estremi, la cerimonia di apertura di questa Mostra numero 67.
Animata anche, prima dell'avvio ufficiale, dalla protesta sul red carpet del sindacato di polizia Coisp contro i tagli del governo: per attirare l'attenzione sui problemi della categoria, vengono piazzate sul tappeto rosso ben quindici sagome a grandezza naturale di "sbirri", trafitti a sangue da un pugnale tridimensionale.
Sul primo tappeto rosso della sessantasettesima edizione della Mostra del cinema di Venezia sono sfilati i protagonisti del film d'apertura 'Black Swan' con la bella Natalie Portman, il film però non convince i critici, né il pubblico. Forse per una presenza istituzionale in sala, è stata una scelta un po’ azzardata, con baci saffici, horror e tematiche forti.
Sul red carpet i più amati ed applauditi sono Quentin Tarantino, Carlo Verdone, Lino Banfi, Valerio Mastrandrea. A sottolineare il carattere particolarmente "italiano" di questa edizione . Avvolta in un abito nero e bianco, disegnato per lei da Alberta Ferretti, la madrina Isabella Ragonese è romantica è vaporosa: la mise si intona al suo discorso di presentazione alla cerimonia, in cui tra l'altro cita la "leggerezza" di Italo Calvino.
Scelta sbagliata, invece, quella di Manuela Arcuri e Simona Ventura: i loro vestiti neri con scollatura posteriore e cucitura grossa d'argento sono poco eleganti e praticamente gemelli. Cosa che le signore, sul red carpet, detestano!
E poi lei, la diva Natalie: sceglie il rosso rubino un po' in stile impero, e se la cava benissimo anche grazie alla luce che emana il suo volto.
Oggi, incominciamo a dare spazio agli italiani! Verrà proiettata la prima opera di Ascanio Celestini “La pecora Nera”, sulla vita nei manicomi…
La Redazione Infoecasting