La vera forza del cinema italiano sta proprio qui, nella commedia amara, quella che sa far riflettere, ….
Oggi, in una giornata dedicata invece alla commedia vera e propria, per capirci, quella di “Vacanze di Natale”, restaurato e trasmesso in laguna dopo più di vent’anni, con la presenza in sala del l’attore Cristian de Sica, noi ci sentiamo di andare controcorrente, parlandovi innanzitutto di un film drammatico, ma che ci ha fatto anche sorridere, di un film senza grandi star, ma con bravi attori, senza enormi budget, ma che ci ha emozionati.
E' una ferita che si riapre, quella di 20 sigarette, il film - presentato nella sezione Controcampo e accolto da quattordici minuti di applausi !
“Novembre 2003: Aureliano (Vinicio Marchioni), un 28enne anarchico e antimilitarista, precario nel lavoro e nei sentimenti, riceve all’improvviso l’offerta di partire subito per lavorare come aiuto regista alla preparazione di un film che si svolge in Iraq, al seguito della "missione di pace" dei militari italiani. Nonostante le critiche degli amici, tra cui la sua "amica del cuore" Claudia (Carolina Crescentini) e la preoccupazione dei suoi familiari, tra cui soprattutto la madre con cui convive, Aureliano parte per l’Iraq. Al seguito di Stefano Rolla, ( il bravissimo Giorgio Colangeli) il regista che lo ha coinvolto con la sua passione per il cinema e il suo entusiasmo per il lavoro e per la vita, Aureliano non fa in tempo a finire un pacchetto di sigarette che si ritrova, come protagonista, al centro della tragedia dell'attentato alla caserma di Nassirya del 12 Novembre 2003. Unico civile sopravvissuto di una strage che ha ucciso ben 19 italiani, Aureliano, pur gravemente ferito, riesce a mettersi in salvo”.
Il regista ha sostenuto che"Persone vicine al ministero della Difesa hanno chiesto ai genitori delle vittime di protestare per bloccare il mio film, perché offendeva l’esercito". E che "Dopo la strage i telegiornali hanno nascosto la verità con un'orgia di retorica", dichiarazioni ovviamente smentite sia dal Ministro della Difesa chè dallo stesso produttore del film !
Noi che con molti di voi, quattro anni fa, abbiamo lavorato alle riprese del tv movie “Nassirya” (molto politicamente corretto pero!) di Michele Soavi, sappiamo cosa significa fare un film così, sappiamo cosa significa quando ti arriva continuamente la sabbia negli occhi, l’importante è che ci sia sempre qualcuno, un amico magari che ti aiuti a toglierla …
Questo è il nostro augurio.
La Redazione di Infoecasting